LA MIA STORIA - IL RITROVO DEGLI ARTISTI

Vai ai contenuti

Menu principale:

LA MIA STORIA

FEDERICO FABIAN

Mi chiamo Federico Fabian ho 36 anni, sono un consulente specializzato tecnico, formatore per parrucchieri e acconciatore donna e uomo.

"Vuoi sapere come sono arrivato a fare questo mestiere?". Adesso te lo racconto.

Sono stato cresciuto da mamma insegnante di scuola materna e da papà acconciatore. Molti dei miei zii, da parte di mio padre, e cugini sono acconciatori.

Fin da piccolo, quando mia mamma era impegnata, il sabato pomeriggio mi portava nel salone di mio padre.

Ero un salone molto conosciuto e c'era sempre molta gente.

C'era una stanza nel retro del salone, dove c'era uno spazio dedicato per uso ufficio. Il pavimento era in legno. In una parete c'era un sole fatto in gesso, colorato con sfumature dal rosso al giallo. C'era anche un acquario grande di forma quadrata, che divideva lo spazio dal retro salone, alla parte dove si lavorava. Ecco prorio in questa stanza, mi mettevo a fare i compiti.

Quando finivo i compiti, o quando non avevo tanta voglia di farli :-) , andavo dove mio padre e le sue collaboratrici lavoravano. Li guardavo in ogni postazione del negozio e se delle clienti dovevano aspettare, gli preparavo una bevanda, per farle sentire ulteriormente coccolate.

Fin da piccolo mi attraeva molto questo mondo.

Vedevo le clienti entrare con i capelli arruffati, messi male, con ricrescite. Poi le vedevo cotonare i capelli, capelli che da dritti uscivano ricci.. insomma mi affascinava il fatto che, le clienti uscivano trasformate sempre con il sorriso sulle labbra.

Vedevo anche i sacrifici che faceva mio padre, molte ore in piedi. Molte ore di lavoro. Preoccupazioni quando delle ragazze rimanevano incinta, quando arrivavano tasse e bollette da pagare. Vedevo che non era semplice. Però nonostante tutto continuava ad affascinarmi quel mondo.

Nel 1993 mio padre dovette chiudere il negozio e si mise a fare il direttore di un centro di tricologia.

Ero molto dispiaciuto di quella chiusura forzata, perchè quel mondo non lo potei più vedere.

Io continuai il mio percorso scolastico, con la mancata speranza, di lavorare un giorno in quel negozio.

A 14 anni mentre studiavo ragioneria, lavoravo alla sera come aiuto cuoco. Pur di essere indipendente e di non gravare sulla famiglia, cercavo di prendermi da solo le cose che mi piacevano.

Nel frattempo mia mamma mi tartassava con le solite frasi da mamma: "studia così hai un futuro e un domani ti trovi un posto fisso".

Era una cosa che proprio non sopportavo essere obbligato a fare una cosa che non mi piaceva e sentire che qualcuno cercava di organizzare il mio futuro.

Smisi di studiare e mi misi a lavorare.

Mia madre non contenta della scelta. Mi mise a fare prima in una fabbrica di scarpe poi l'elettromeccanico. Un posto di lavoro dove mi aveva obbligato ad andare, perchè era in amicizia con il titolare dell'azienda. Uno di quei posti dove la "parolaccia" regnava sovrana.. lei però non lo sapeva di sicuro, o per lo meno piuttosto che andavo a fare il parrucchiere mi mise là!

Quel posto lo odiavo con tutto il cuore, ma in attesa di una svolta, dovetti rimanerci.

Uno spiraglio di speranza di rivedere il mondo dei parruchieri più da vicino, mi si aprì, quando nel 1996 mio padre, in società con un'altra persona, decise di aprire un nuovo salone di acconciatore e estetica.

Nel frattempo, quando avevo il mio giorno di riposo, andavo a trovarlo nel suo nuovo salone.

Da li a poco, ebbe inizio il mio percorso di acconciatore.

Era l'anno 1998. Avevo appena 16 anni.


Un giorno, come molti altri, stavo lì a guardare come lavorava mio padre e le sue collaboratrici.

Guardavo con attenzione le collaboratrici, che per quanto brave potevano essere, alcune volte non svolgevano le loro mansioni correttamente. Vedevo alcune di loro che non lo facevano con passione, non con la voglia di creare, non con la voglia di vedere la cliente con quel sorriso e con quell'intensità che ho sempre visto io fin da piccolo, da parte di mio padre.

Una sera mi trovavo in salone, precisamente al reparto lavaggio, con delle collaboratrici che facevano le pulizie di fine serata. Ad un certo punto mi permisi di fare degli accorgimenti su come lavoravano durante la giornata. Lo feci come critica costruttiva.

Proprio in quel momento, mi inbattei in una scommessa fatta con una di loro. Una delle ragazze diceva che era difficile come lavoro, che ci volevano tanti sacrifici, che non tutti potevano farlo e che parlavo solo perchè non sapevo fare quel lavoro. E che anche se ero figlio d'arte non sarei diventato come lui.

Presi la palla al balzo e inizia a dire che le avrei lavato la testa senza che nessuno mi avesse insegnato niente, e così feci. Ci riuscii.

In quel momento mi scattò qualcosa in me: "Proviamoci".

Ho iniziato ad osservare tutti i reparti: lavaggi, meches, taglio donna, taglio uomo, pieghe, gestione... poi ho iniziato a lavare le mie prime teste. Poi i primi tagli, i primi colori e le pieghe. Ecco quest'ultime mi hanno creato diversi problemi e momenti in cui volevo mollare.

Mi ricordo ancora un episodio di una cliente: la signora Bernardi. Aveva i capelli lunghi fino alla fine della schiena, tanti, sottili, dritti, pesanti e senza volume insomma un capello difficile da gestire. Ovviamente come li desiderava? Bhè molto mossi e che le duravano. Allora armato di tanta pazienza tutte le settimane provavo a farle la piega con le spazzole a setole di cinghiale piccole (la piega mi costringeva a farla per ripicca la collaboratrice con la quale avevo fatto la scommessa).

Ecco questa cliente mi aveva messo in crisi, quando ero a metà piega mi facevo sempre dare il cambio, con la scusa che dovevo fare delle meches. Finchè un giorno mi misi d'impegno e per testardagine la finii. Era principio, era testardagine, era volontà perchè mi piaceva il mio lavoro... sta di fatto che ci riuscii. Quei boccoli che tanto desiderava, riuscii a farli.

Superato quel scoglio, ero sempre più propenso a portare avanti la mia carriera come parrucchiere.

Un bel giorno mi fissai con l'idea che volevo diventare un pedanista, o meglio stare sopra una pedana a insegnare davanti ad altri parrucchieri. Ogni volta che andavo a vedere una manifestazione, sognavo di essere io, un giorno al posto di quelle persone che tanto ammiravo.

Però, qualcuno mi fece scendere dal piedistallo e mi disse che se proprio avessi voluto arrivare a quell'obiettivo, prima avrei dovuto specializzarmi in qualcosa. Allora mi fu proposto di specializzarmi nel reparto tecnico, visto la mia predisposizione a creare colori con a disposizioni pochi tubi di nuance.

E così fu. Nessuno avrebbe potuto togliermi dalla testa il mio obiettivo: quello di far pedane.

Nel frattempo avevo mia madre che non voleva proprio che facevo il parruchiere. Faceva di tutto per bloccarmi. Vietandomi anche di lavorare con mio padre, minacciandomi di lasciarlo. Di sicuro lo faceva per protezione, pensando che avrei potuto inbattermi in molte difficoltà e di rimanerci molto male.

Allora presi la decisione di prendermi un periodo e di lavorare fuori dal negozio di mio padre, fino a quando non si sarebbero calmate le acque.

Di giorno lavoravo in salone e di sera, dopo aver cenato, andavo casa per casa, a fare capelli ad amici. Facevo di tutto pur di imparare il prima possibile. Oltre a questo i lunedì e le domeniche mi formavo.

Quando ebbi la disponibilità, visto il clima teso a casa con mia madre, decisi di andare via di casa e di tornare in salone da mio padre perchè avevo bisogno di una scappatoia per riuscire ad aprire un mio negozio, il prima possibile.

Detto fatto, dopo due anni e mezzo nel 2001 aprii il mio primo negozio di parrucchiere.

Ero tanto entusiasto, quanto preoccupato visto la mia giovane età. Però sono andato avanti. Ho stretto i denti e ci riuscii.

Il negozio andava bene, ma ad un certo punto, dopo varie collaborazioni con case di prodotti per parrucchieri e come aiuto tecnico, navigando in internet, mi imbattei in un sito dove c'era la possibilità di inserire il proprio curriculum per candidarsi come consulente tecnico specializzato per una nota multinazionale.

Decisi di provare per curiosità, ma senza farmi troppi castelli in testa. Da una parte perchè pensavo alla mia giovane età, dall'altra al fatto che avevo smesso di studiare (quindi senza titolo di studio) e con poca preparazione sulle lingue straniere (cosa che nei requisiti cercavano).

Nel frattempo avevo fatto anche una domanda per lavorare in costa crociera, ma anche là con scarse aspettative, però tanto non costava niente provare e l'ho fatto.

Un giorno mentre ero a lavoro, ricevetti una telefonata da un'ufficio di selezione personale. Mi chiese se avevo presentato domanda per fare il consulente tecnico e se ero disposto a fare un colloquio. Tanto fu lo stupore iniziale, infatti non ci credetti. Comunque decisi di fissare l'appuntamento per il colloquio.

Da lì a due settimane, andai al colloquio.

Arrivò il giorno. Presi la macchina e partii. Per strada, pensavo a cosa potevo raccontare a queste persone, quando mi avrebbero chiesto se parlavo l'inglese e qual'era il mio titolo di studio. Decisi di raccontare solamente la verità dei fatti e vedere cosa sarebbe capitato.

Arrivai negli uffici di questa azienda. Arrivata l'ora dell'appuntamento, entrai a parlare con un signore in un ufficio pieno di carte e di fascicoli di persone che avevano fatto il colloquio prima di me. Mi iniziò a chiedere la mia storia e cosa mi sarebbe piaciuto fare. Parlammo per un pò e tra una sua domanda e una mia risposta, il colloquio durò un'oretta.

Mi illustrò cosa avrei dovuto fare insomma le mie mansioni future: avrei dovuto essere il responsabile tecnico di due zone d'Italia, ossia dovevo andare dal martedì al venerdì nei saloni dove avevano bisogno di formazione per i titolari o per i loro collaboratori. Inoltre dovevo essere disponibile, nei fine settimana, quando c'erano giornate di formazione ad altri parrucchieri o manifestazioni con stilisti dell'azienda.

Tutto questo avrebbe previsto, la possibilità di chiusura del mio salone.

Ci salutammo con il signore. Prima di uscire mi disse che, se entravo nei loro criteri, mi avrebbero chiamato. Io lo ringraziai e tornai a casa, con il pensiero che non mi avrebbero chiamato.

Il giorno dopo tornai a lavoro e dopo un mese circa e quando meno ci pensavo, ricevetti una chiamata dall'ufficio selezione personale dell'azienda con la quale avevo fatto il colloquio. Mi dissero che entravo nei loro criteri e se ero disponibile a fare una prova pratica, così potevano valutare il mio operato pratico.

Accettai con entusiasmo, anche se non mi volevo illudere. Per me era anche un'occasione per mettere in pratica

Stavolta invece di andare in sede dove avevo fatto il colloquio, mi fecero andare in accademia da loro. C'erano due enormi aule per la parte teorica dei corsi fatte a anfiteatro, una sala enorme per la parte pratica e diversi uffici per parlare. Ecco li mi aspettavano delle signore pronte a farsi fare i capelli.

Il responsabile dell'accademia assieme al responsabile dell'azienda, dopo un breve colloquio per spiegarmi ciò che avrei dovuto fare, mi accompagnarono nella sala pratica, dove mi aspettavano  delle signore pronte a farsi fare i capelli. Mi dissero di fare una consulenza e di fare il servizio tecnico che la signora mi avrebbe chiesto.

Il tutto ebbe inizio e nel giro di un'ora e mezza finì tutto quanto. La signora era stata contenta e i due responsabili dopo avermi chiesto altre cose mi salutarono con la solita frase che mi avrebbero chiamato se ci fosse stato un esito positivo. Tornai a casa contento per essere riuscito nel mio lavoro e con il pensiero che sarebbe stato strano se fosse andato in porto questa cosa.

Passò un altro mese circa. Ricevetti la chiamata.

La chiamata era dell'azienda con la quale feci i colloqui, e mi disse che avevo passato le selezioni. Inoltre se avessi accettato, avrei avuto il posto e potevo iniziare quando volevo. Prima di entrare nella mia zona di spettanza avrei dovuto fare un corso di inserimento dove prevedeva che per 6 mesi stavo li in sede da loro e in accademia a formarmi.

Da una parte ero combattuto perchè dovevo chiudere il salone e dall'altra ero entusiasto perchè avrei fatto finalmente il lavoro che tanto aspettavo ossia quello di stare in pedana come formatore e a lavorare anche con stilisti internazionali.

Feci un respiro profondo e accettai l'incarico. Gli dissi che avevo bisogno di un paio di settimane per organizzarmi. Mi dissero che andava bene e che quando ero pronto di avvisarli e quando andavo su per il corso di farmi accompagnare perchè dovevano cosegnarmi parecchie cose tra cui l'auto aziendale.

Non mi sembrava vero, sembrava un sogno.

Da lì a due settimane la mia vita sarebbe cambiata... ho chiuso il mio primo negozio, mollato tutto e mi sono trasferito a Desenzano sul Garda. Iniziò il mio percorso come Responsabile Tecnico Specializzato all'interno della multinazionale Procter & Gamble per conto di Wella.

Iniziai il mio percorso di formazione nel periodo primavera/estate. Durante la formazione alloggiavo in albergo a Desenzano del Garda, il venerdì sera tornavo a casa e ritornavo in albergo la domenica sera.

Così per 6 mesi. Quando a Giugno giunto alla fine del percorso formativo, mi chiesero di restare ancora fino a Settembre, perchè avevano bisogno di me, per portare a termine i corsi con le scuole di parrucchieri che venivano in accademia.

A settembre iniziai nelle zone che mi spettavno ossia Venezia, province, Friuli Venezia Giulia. Due zone estese dove mi portavano anche stare fuori casa per una settimana. Inizia a fare i primi corsi e le prime pedane da solo.

Tutto era molto impegnativo, ma altrettanto entusiasmante.

Mi ricordo ancora l'emozione o meglio l'adrenalina che portavo dentro di me al mio primo corso come responsabile. Ero il formatore di altri miei colleghi che avevano il negozio. Alla sera del mio primo corso non riuscivo a dormire dall'adrenalina.

Poi iniziai anche a collabare con molti stilisti italiani e internazionali: James, Tony e Guy, Carlo Bay, Anteo Gemigniani e con Vidal Sasoon. Si finalmente collaborai con Vidal Sasoon il mio idolo come stilista internazionale per la sua creatività e precisione.

Insomma grazie alle mie ambizioni e la mia testardagine riuscì a entrare nel mondo che ho sempre sognato.

Dopo un pò di anni, mi sono licenziato.

Dopo un'accurata e intensa esperienza in quel settore, decisi di ritornare in piazza.

Nel 2008 precisamente in Agosto ho aperto il mio nuovo salone: "Il ritrovo degli artisti".

Avevo deciso di aprire un salone di acconciatore specializzato. Un salone nel quale poteva venire a lavorare qualsiasi parrucchiere che aveva voglia di portare all'interno del salone una sua specializzazione riguardante il nostro settore ed era in linea con la mia filosofia senza predominare sugli altri colleghi.

Ero entusiasto di questo nuovo progetto e per circa 3 anni andò a meraviglia, tanto da portarlo a ingrandirlo.

Nel 2011 mi spostai a poche centinaia di metri in un salone più grande. Disposto su due piani, anche perchè nel frattempo iniziai a collaborare di nuovo come tecnico con una casa di prodotti per parrucchieri italiana: Kemon.

Tornai a fare il formatore e nel frattempo portavo avanti il salone.

Il salone più grande mi serviva per ospitare al primo piano uno spazio dedicato ad accademia per parrucchieri che si volevano formare.

Circa tre anni fa ho smesso la collaborazione con Kemon e ho iniziato una collaborazione sempre come tecnico per un'altra azieda italiana: Kaaral; con la quale nel 2018, ho chiuso la collaborazione.

Anche in queste due esperienze ho trovato molte soddisfazione tanto che continuo a sentire clienti di aziende che mi contattano per salutarmi e chiedermi consigli. Queste sono enormi soddisfazioni.

Da li ad oggi il negozio è ancora attivo.

Ti stai chiedendo se ho smesso di fare il formatore?

La risposta è: NO.

Quest'anno ho ricevuto una grossa opportunità e l'ho colta al volo.

In questi anni ho sempre collaborato con aziende per le quali ho fatto sempre da formatore, però nelle ultime esperienze sentivo che mi mancava qualcosa.

Quando tenevo i corsi come formatore, a fine giornata, proprio quando si fa il punto della situazione, ero sempre molto contento però sentivo anche, mi mancava qualcosa. Quel qualcosa l'ho trovato quando ho fatto un colloquio con un'azienda italiana, che mi ha proposto di collaborare con loro.

Stavolta cosa dovevo fare?

Oltre a fare il formatore però stavolta come responsabile eduzazione italia e estero e in più una collaborazione come ricerca e sviluppo prodotti.

A distanza di pochi mesi di collaborazione con questa azienda, stiamo ottenendo diversi risultati positivi e diverse soddisfazioni.

Questa azienda si chiama: INSIGHT. Un'azienda con una mission che l'appoggio pienamente.

La missione di INSIGHT è l’eco-sostenibilità, non solo a livello ambientale, ma anche sociale. Essere alla portata di tutti, proponendo formule green, delicate e allo stesso tempo performanti: la qualità professionale a prezzi accessibili

Insomma dopo anni di sacrifici, duro lavoro e tanta passione finalmente sto realizzando un progetto del quale vado fiero e di cui sono entusiasta.

Nel frattempo il mio salone si è ampliato è ho creato due specializzazioni:

il salone
Il Ritrovo Degli Artisti Specialisti del colore e del Barber Shop

Da sempre porto avanti la filosofia del "Made in Italy" e cerco di introdurre sempre di più prodotti con ingredienti di origine biologica e certificata.

Il salone si dispone su due piani, in cui eseguo assieme alla mia rinnovata crew, i nostri molteplici servizi.

SPECIALIZZATO NEI SERVIZI DI COLORAZIONE.

Forniamo servizi di colorazione a 360°.

Cambi look, colorazioni con ingredienti di origine Biologica e certivazione Vegan OK, colorazioni soft con estratti di yogurt, colorazione crazy per gli/le amanti di colori particolari.

Qualsiasi cosa che potete immaginare, noi lo possiamo realizzare (sempre capelli permettendo).

Ricordatati che colorare è un'arte!! Pochi lo sanno fare bene.
Per farlo ci vuole la ricetta giusta: i prodotti giusti, le conoscenze giuste, una giusta dose di ambizione, un pizzico di pazzia e di coraggio per osare!!

Grazie alla mia rinnovata crew, sempre in continuo aggiornamento, rendiamo le tue esigenze un obiettivo realizzabile.

Dopo un'accurata diagnosi e consulenza,  sceglieremo i prodotti più adatti a te, grazie anche ad una diagnosi di cute e capelli, eseguita anche con microcamera (dove necessita e con possibilità di vedere foto prima e dopo del trattamento).

Usiamo diversi tipi di colorazione:
COLORAZIONE INSIGHT: una colorazione dalla formulazione a basso contenuto ammoniacale che permette di ottenere capelli brillanti, pur rispettando la fibra capillare e proteggendola da possibili danneggiamenti. Grazie alla fitocheratina, all'olio di argan e al burro di vinaccioli, assicura un'azione ristrutturante e condizionante.
Una colorazione con certificazione VEGAN OK.
COLORAZIONE NA-YO: una colorazione senza ammoniaca con ingredienti biologici certificati, priva di fraganze, con estratti di calendula lino e yogurt per un risultato di idratazione, massima lucentezza del capello e rispetto per la cute.
COLORZIONE YO-GREEN: una colorazione tono su tono, con estratti di miele e altea per un'azione idratante, addolcente e lenitiva.
Adatta alle clienti che non amano cambiamenti completi e per chi si avvicina per la prima volta al mondo della colorazione.
COLORAZIONE 10 MINUTI: una colorazione dalla doppia concentrazione di pigmenti rispetto una colorazione classica e come dice il nome tempo di posa 10 minuti. Copre perfettamente i capelli bianchi e senza rovinarli. Massima affidabilità.
Adatto alle clienti che hanno sempre poco tempo a disposizione.

Inoltre, ti aiuteremo a scegliere i prodotti migliori per il mantenimento, da utilizzare anche a casa.

Se invece sei un uomo, abbiamo ricreato uno spazio dedicato alla barberia, in modo da rendere il servizio di barba e capelli un vero rituale in chiave moderna.

Questo spazio nel mio salone l'ho chiamato: "Barber Space".

Se vuoi ulteriori approfondimenti. CLICCA QUI

In salone offriamo servizi tricologici con macchinari e Metodo VL1 e ossigenoterapia della linea TRICO|LOGICA.

Inoltre, per chi ha problematiche di calvizie e/o porta protesi di capelli, ci forniamo da laboratori specializzati nel settore, per creare la vostra protesi di capelli personalizzata, al fine di risolvere ogni tipo di esigenza richiesta.

Non esitare a chiedere qualsiasi informazione, siamo a tua completa disposizione. CLICCA QUI

La domenica e/o il lunedì da settembre a Giugno, mi dedico al lavoro di consulente tecnico, di formatore e vado in giro sia in Italia che all'estero, a formare e presentare nuove tendenze ad altri mie colleghi.

Grazie alla mia esperienza pluriennale come formatore e alla collaborazione con aziende italiane del settore e grazie al continuo aggiornamento nel mondo della moda, porto i miei collaboratori e gli acconciatori che frequentano i miei corsi al massimo livello di qualità.

Il continuo evolversi e il diffondersi del mondo web e dei negozi e-commerce, mi hanno convinto a stare al passo con i tempi.

Ho dedicato una pagina di questo sito al negozio on-line per la rivendita di prodotti per capelli.

Nella sezione "SHOP ON LINE" puoi comprare i prodotti per la bellezza dei tuoi capelli e farteli recapitare direttamente a casa o ritirarli in salone.

Il mio motto è:

"Coloriamo i tuoi desideri"

Se ti è piaciuta la mia storia su come sono diventato acconciatore, puoi condividerla.
Ti starai chiedendo in che maniera?

Vai alla pagina Facebook del salone, clicca sul pulsante CONDIVI, copia e incolla questo link: http://www.ilritrovodegliartisti.com/lamiastoria.html e clicca sul pulsante PUBBLICA.

Se sei già stato presso il mio salone, lasciami una recensione.
Servirà a migliorare il mio modo di lavorare e della mia crew e aiuterai altri a sceglierci.

Puoi farlo attraverso vari canali:

Facebook: https://www.facebook.com/IlRitrovoDegliArtistiSpecialistiDelColore/
Pagina Google My Business: Il ritrovo degli artisti
Instagram: https://www.instagram.com/ilritrovodegliartistipd/?hl=it
Anche tramite Whatapp scrivendo un messaggio al: 3280975656

Grazie alla mia accurata esperienza nel mondo dei colori darò un tocco speciale ai tuoi capelli.

In più voglio il meglio per le mie clienti.

La tua gratitudine è la mia soddisfazione.


Buona Navigazione
Federico Fabian

 
Torna ai contenuti | Torna al menu